Il 15 e 16 aprile 2026 si terrà a Torino Convegno Internazionale "Donne e scrittura - Femmes et écriture".
LA 3a GIORNATA DI STUDI INTERNAZIONALI FRANCO ITALIANI SI TERRÀ GIOVEDÌ 19 E VENERDÌ 20 NOVEMBRE 2026 PRESSO L'UNIVERSITÀ DI FRIBURGO (CH).
Scrivere, governare: la letteratura di fronte al potere, secoli XVI–XXI
Da sempre la letteratura svolge un ruolo determinante nella riflessione sull’esercizio del potere. Le opere che immaginano e problematizzano le forme politiche dei governi e le loro derive autoritarie o totalitarie sono numerose, come numerose sono le opere che interrogano il ruolo del linguaggio (amministrativo, retorico, mediatico) negli affari e nelle istituzioni di uno Stato, indipendentemente dal fatto che esso si fondi su un regime dispotico o democratico.
Queste due giornate di studio della rete SIFI, organizzate il 19 e 20 novembre 2026 presso l’Università di Friburgo, intendono mostrare come lo studio comparato delle letterature francofone e italofone possano illuminare in modo particolare la storia culturale del potere politico e delle sue rappresentazioni, soprattutto perché i trasferimenti culturali tra Francia e Italia hanno alimentato la storia delle idee politiche almeno a partire da Machiavelli.
Nel cuore delle crisi che attraversano da diversi anni i regimi democratici europei, si tratterà di esaminare, attraverso casi distribuiti lungo un’ampia cronologia (dal XVI secolo fino all’epoca contemporanea), le funzioni e i campi d’azione della letteratura in contesti in cui l’arte dello scrivere si confronta o si articola con l’arte del governare. Privilegeremo cinque prospettive per affrontare questo tema:
1. Gli usi della finzione nelle rappresentazioni della politica in Francia e in Italia, in tutti i generi (romanzo, novella, utopia/distopia, favola, teatro, ecc.);
2. La circolazione transnazionale della letteratura e dei riferimenti letterari nel pensiero politico (da Machiavelli ad Agamben, passando per Montesquieu, Rousseau, Constant, Gramsci e molti altri);
3. Le teorizzazioni delle «politiche della letteratura» (in sincronia o in diacronia), in particolare gli approcci critici sviluppati negli ambiti francese e italiano (marxismi, strutturalismo e post-strutturalismo, femminismi, pensieri postcoloniali e decoloniali, ecc.);
4. I contesti e le forme dell’impegno delle scrittrici e degli scrittori da una parte e dall’altra delle Alpi;
5. Il ruolo della letteratura negli scambi diplomatici e nei processi decisionali tra gli Stati (ad esempio il ruolo degli scrittori-diplomatici).